Lo Statuto

 

 

STATUTO “UNIONE PROVINCIALE ISTITUTI PER ANZIANI” – BRESCIA

 

 

 

Articolo 1: Costituzione

E' costituita un’Associazione denominata "UPIA".Tale denominazione dovrà essere utilizzata in qualsiasi rapporto con soggetti terzi.L’Associazione agisce con esclusivo fine di promozione sociale ed è regolata dalle norme legislative in materia e da quanto previsto dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali avanzi di gestione non possono essere distribuiti sotto alcuna forma, ma devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia e devono consentire l’effettiva partecipazione dei soci alla vita dell’organizzazione stessa.Possono far parte dell’Associazione le persone giuridiche pubbliche o private che operino nel settore sociosanitario, sociale o sanitario aventi sede nella provincia di Brescia.

 

 

Articolo 2: Scopi e Finalità

L’Associazione, che non ha fini di lucro, è apartitica ed aconfessionale, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati promuove attività di utilità sociale a favore degli stessi e di terzi.Attraverso azioni e iniziative condotte direttamente o per mezzo dell’azione coordinata dei propri associati concorre al miglioramento morale, materiale e sociale della condizione della persona, delle famiglie in ambito fisico, psichico, sociale, economico ed educativo, favorendone la partecipazione alla società.L’Associazione ha come scopo:

 

- favorire la realizzazione di iniziative di assistenza sociale, educativa, sociosanitaria e sanitaria rivolte al servizio della persona e della famiglia;

- favorire la collaborazione tra i soggetti associati anche attraverso forme di coordinamento per la fornitura di beni e servizi e l’istituzione di strumenti avanzati di comunicazione e relazione fondati su sistemi tecnologici integrati e interattivi;

- favorire la collaborazione fra gli associati e i nodi della rete dei servizi sociali e socio sanitari;

- effettuare direttamente o promuovere indirettamente studi di fattibilità per lo sviluppo di interventi innovativi in campo assistenziale, sociosanitario e sanitario, avvalendosi anche della raccolta e dell’elaborazione di elementi conoscitivi conseguiti ad ogni livello;

- divulgare e condividere con gli organi istituzionali preposti le esigenze, le aspettative e le esperienze maggiormente meritevoli in ambito sociale, sociosanitario e sanitario al fine di promuovere il miglioramento costante della rete dei servizi a sostegno della persona in condizioni di bisogno;

- intrattenere rapporti di collaborazione, di studio, di ricerca e di scambio di dati, di documenti e di esperienze lavorative con altre Associazioni regionali e/o nazionali che abbiano scopi affini o analoghi al proprio; 

- intrattenere rapporti di collaborazione con Istituti di Ricerca, Enti pubblici, Università e con Associazioni di volontariato, che operino nel campo dei servizi e delle prestazioni assistenziali, sociosanitarie integrate e sanitarie;

- svolgere a favore dei propri associati opera di consulenza utilizzando risorse e competenze interne o a mezzo di professionisti iscritti negli appositi albi;- promuovere, realizzare e gestire attività per la formazione, la qualificazione, la riqualificazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento professionale dei soggetti che a vario titolo operano nei servizi alla persona, al fine di perseguire il costante miglioramento della qualità dei servizi medesimi;

- promuovere ogni iniziativa di interesse sociale, culturale e di comunicazione, che abbia attinenza ed analogia con gli scopi dell’Associazione;

- rappresentare e tutelare gli associati nei loro rapporti con gli organi legislativi, governativi ed amministrativi, sia nazionali, che regionali che locali e nei confronti delle organizzazioni sindacali e di altri organismi nazionali ed internazionali;

- l’Associazione potrà aderire ad associazioni, Enti e Federazioni di livello regionale e nazionale mantenendo la propria autonomia;

- per il perseguimento degli scopi e delle finalità indicate, nonché delle attività connesse, l’Associazione potrà compiere, nell’ambito e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, tutti gli atti e negozi di diritto privato, anche di rilevanza economica e finanziaria, ritenuti necessari e deliberati dagli organi statutariamente competenti.

 

 

 

Articolo 3: Patrimonio e Risorse Economiche

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento ed è costituito dai beni mobili ed immobili, materiali ed immateriali in proprietà, possesso o detenzione dell’Associazione.L’Associazione trae le proprie risorse economiche:

 

1) dalle quote associative annuali stabilite dall’Assemblea dei Soci;

2) da contributi straordinari versati a qualunque titolo dai Soci;

3) da eredità, donazioni e legati, o qualsiasi altra forma di liberalità da soggetti pubblici e privati;

4) da beni mobili o immobili pervenuti o acquisiti dall’Associazione a qualsiasi titolo;

5) Da contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

6) da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

7) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

8) da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli scopi ed obiettivi sociali.

9) da fondi di riserva costituiti con eventuali avanzi di esercizio;

 

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa.L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.In caso di scioglimento o estinzione, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale.

 

 

 

Articolo 4

Sono Organi dell’Associazione:

 

1) l’Assemblea dei Soci;

2) il Presidente dell’Associazione;

3) il Consiglio Direttivo;

4) Il Collegio dei Probiviri;

 

 

 

Articolo 5: L'Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei soci è formata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di ogni Ente Associato, in regola con il pagamento della quota associativa annuale.Il Presidente dell’Ente Associato ha facoltà di:

 

- delegare a rappresentare l’Ente in Assemblea un membro del proprio Consiglio di Amministrazione;

- in alternativa, delegare il Presidente di un altro Ente Associato, il quale non potrà essere portatore di più di una delega.Ogni associato ha diritto ad un voto.L’Assemblea Generale ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il mese di Aprile.

 

L’Assemblea Generale potrà essere convocata in sezione straordinaria su determinazione del Consiglio Direttivo o in seguito alla richiesta scritta di almeno un terzo delle Istituzioni associate. L’avviso di convocazione, ordinaria e straordinaria, dell’Assemblea Generale dovrà essere inviata alla sede legale di ciascuna Istituzione associata almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione e dovrà contenere l’ordine del giorno relativo.Le riunioni dell’Assemblea sono valide se si ha l’intervento di almeno la metà più uno dei rappresentanti legali delle Istituzioni associate.Qualora non venga raggiunto il numero legale, l’Assemblea Generale si riunirà in seconda convocazione e sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti Per approvare o modificare lo Statuto è richiesta la presenza di almeno il 50% + 1 degli aventi diritto dei Rappresentanti gli Enti associati e la maggioranza assoluta dei presenti.

 

 

 

Articolo 6: Competenze dell'Assemblea

Le Deliberazioni dell’Assemblea Generale sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti in regola con il versamento della quota associativa. Spetta all’Assemblea Generale:

 

a) di nominare i membri del Consiglio Direttivo;

b) definire le strategie dell’Associazione;

c) di esaminare ed approvare il bilancio di previsione e il conto consuntivo;

d) di nominare il Collegio dei Probiviri;

e) di determinare la quota associativa annuale.

 

 

 

Articolo 7: Il Presidente

Il Presidente è il Legale Rappresentante dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio ad ogni effetto di legge e ne ha la firma. Il Presidente ha facoltà di promuovere azioni, procedure e istanze giudiziarie ed amministrative, nonché transazioni, concilio e compromesso, in conformità con quanto deliberato dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo secondo le loro competenze.

 Il Presidente pertanto potrà:

 

- rappresentare l’Associazione nei confronti di Autorità, Ministeri, Amministrazioni Pubbliche e Private, Enti, Imprese, Società, Consorzi, Associazioni ed ogni altro soggetto;

- aprire ed estinguere conti correnti bancari e postali;

- curare rapporti con gli Associati;

- convocare l’Assemblea dei soci;

- convocare il Consiglio Direttivo;

- adottare in caso di straordinaria necessità ed urgenza provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere ratificati dallo stesso, entro 30 giorni dall’adozione.Il Presidente rimane in carica per un quinquennio e può essere rieletto.In caso di impedimento o assenza del Presidente tutte le funzioni dello stesso sono assunte dal Vice Presidente.

 

 

 

Articolo 8: Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da 11 membri eletti dall’Assemblea Generale e scelti secondo le seguenti modalità:

 

- n° 2 membri da nominare fra i Presidenti delle Istituzioni appartenenti alle zone formate di cui agli allegati n° 1 – 2 (un membro per ciascuna zona);

- n° 8 membri da nominare fra i Presidenti delle Istituzioni appartenenti alle zone formate di cui agli allegati n° 3 – 4 – 5 – 6 (due membri per ciascuna zona);

- n° 1 membro che sia di provata capacità e specifica competenza acquisita nei settori di riferimento dell’Associazione;

- Nel caso che il Consiglio Direttivo venga a perdere uno o più membri, l’integrazione viene effettuata dal Presidente, sentiti i Presidenti degli Enti associati della zona interessata. Il membro sostituito rimane in carica per la residua durata del Consiglio Direttivo e la sua nomina deve essere ratificata dalla prima Assemblea utile.

 

L’ingiustificata assenza di un Consigliere a più di tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, comporta la sua automatica decadenza dalla carica. Il Consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.Il Consiglio Direttivo rimane in carica per la durata di anni cinque.

 

 

 

Articolo 9: Compiti del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

 

- nominare fra i propri membri il Presidente;

- nominare fra i propri membri il Vice Presidente;

- curare l'esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

- curare la programmazione e l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

- curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

- predisporre gli eventuali regolamenti, che di volta in volta si renderanno necessari, sottoponendoli all’approvazione dell’Assemblea dei soci;

- predisporre per l’approvazione dell’Assemblea il Rendiconto di Esercizio ed il Piano Previsionale Economico-Gestionale;

- predisporre per l'approvazione dell'Assemblea, lo schema del programma annuale delle attività dell’Associazione;

- accertare e proporre all’Assemblea i casi di decadenza degli associati;

- provvedere agli affari di ordinaria amministrazione, che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci;

- assumere, licenziare personale dipendente e stabilirne il trattamento economico;

- definire, modificare, rinnovare i contratti di gestione, di affitto e di locazione di immobili, attrezzature, macchine, impianti, di forniture e di appalto, di conti correnti bancari, nonché ogni contratto ritenuto utile per il raggiungimento dei fini dell’Associazione, delegando il Presidente o il Vice-Presidente alle conseguenti sottoscrizioni;- deliberare in merito all’accensione o estinzione di mutui o linee di finanziamento di cui verrà data comunicazione all’Assemblea nella prima seduta utile;- proporre all’Assemblea eventuali modifiche allo Statuto;

- curare l'affidamento di consulenze, l'esecuzione di studi e ricerche in materie connesse all'attività svolta dagli Associati;

 

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente secondo necessità e nel caso e a richiesta di almeno tre Consiglieri. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi, anche in via telematica, almeno tre giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. Per straordinarie ragioni di necessità e urgenza la convocazione può essere effettuata per via telefonica anche entro le 24 ore precedenti.In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo.I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario allo scopo incaricato fra le persone presenti, sono sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati nel Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni del Consiglio Direttivo.Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

 

 

 

Articolo 10: Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei soci fra i propri membri. I membri del Collegio durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza tra i suoi componenti nel corso della prima riunione.Il Collegio dei Probiviri, su segnalazione o richiesta scritta di un organo dell’Associazione o di singoli Associati, decide sulle controversie che dovessero insorgere fra gli organi dell’Associazione e gli associati stessi.Della controversia deve essere tempestivamente informato il Consiglio Direttivo.Il Collegio si pronuncia anche in merito all’interpretazione dello Statuto e dei regolamenti.Delle decisioni dovrà essere informata l’Assemblea nella prima adunanza utile.

Compete inoltre al Collegio dei Probiviri:

 

- accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e verificare la consistenza di cassa e dei depositi bancari o postali; 

- redigere una relazione all'Assemblea a corredo dei Rendiconti annuali di Esercizio redatti dal Consiglio Direttivo; 

- procedere, in ogni momento, ad atti di ispezione e di controllo sull’attività economico-finanziaria svolta dagli organi dell’Associazione.

 

Le risultanze delle riunioni del Collegio dei Probiviri devono essere trascritte su apposito Libro Verbali a cura del Collegio stesso.La carica di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile con ogni altra carica sociale.

 

 

 

Articolo 11: Durata dell'Associazione

L’associazione è costituita a tempo indeterminato e può essere sciolta soltanto per volontà espressa dai 2/3 degli Enti associati ed in regola con il pagamento della quota associativa.

 

 

 

Articolo 12: Sede

L’Associazione ha sede legale e operativa in Concesio (BS) via De Gasperi n. 20.
Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione può trasferire sia la Sede legale, sia la Sede Operativa, congiuntamente o disgiuntamente, purché all’interno del territorio della provincia di Brescia.

 

 

 

 

 

Concesio, 28 Aprile 2011

 

 

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