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FERSAPA - Convegno a Pavia

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FERSAPA - Convegno a Pavia

 

 

 

Associazione Provinciale, Comune di Pavia, strutture sanitarie e socio sanitarie   si interrogano  sul futuro dei servizi  in un momento critico di scarsità di risorse e di profonda riforma  del welfare lombardo.  Ristrettezza delle risorse economiche ed  incremento dei bisogni della popolazione anziana necessitano di analisi approfondita e di un confronto tra gli enti erogatori stessi al fine di trovare soluzioni innovative e  creare sinergie  che permettano  di sostenere e governare il complesso processo di riforma in atto.

L’invito al momento di confronto  è esteso a tutti i soggetti del Terzo Settore ed alle associazioni dei cittadini.




Documenti di approfondimento

 Lettera della Associazione ARLEA

 Modulo di adesione

 Programma del convegno

 

 

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Anziani, un pianeta dimenticato

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ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRI DIURNI LE ALTERNATIVE AL RICOVERO. PAVIA LA PROVINCIA PIU' " VECCHIA "

Vita difficile per gli " over 65 " , negli ospizi mancano 11 mila posti letto

Assistenza domiciliare e centri diurni le alternative al ricovero. + Pavia la provincia piu' "vecchia" Anziani, un pianeta dimenticato Vita difficile per gli "over 65", negli ospizi mancano 11 mila posti - letto BRESCIA - E' la mancanza di posti - letto nelle case di riposo il grande nemico della terza eta' in Lombardia. Gli "over 65" non hanno vita facile quando decidono di ritirarsi alla ricerca di cure e di tranquillita': oltre ad affrontare liste d'attesa che oscillano tra i 5 e i 18 mesi, a sobbarcarsi rette mensili da un milione e mezzo a oltre 10 milioni di lire, spesso non hanno neppure porte alle quali bussare. Attualmente mancano 11 mila posti - letto; nel prossimo futuro ne serviranno ogni anno circa 900 in piu'. Il deficit e' destinato a lievitare assieme al costante invecchiamento della popolazione: nel '91 gli "over 65" lombardi erano sopra il milione. Oggi ve ne sono duecento mila in piu' (una persona anziana ogni sei) e nel 2001 supereranno il milione e mezzo. Inadeguata poi e' anche la mappa dei servizi offerti che vede una concentrazione di case di riposo soprattutto a Milano e provincia. E' proprio questa l'area lombarda piu' servita con 8.200 posti letto, 63 istituti e 4.900 operatori. Segue Brescia che puo' ospitare quasi 6 mila anziani grazie a 89 ricoveri (26 in piu' che nel capoluogo), in cui sono occupate quasi 3.200 persone. Fanalino di coda, il Lodigiano: 900 posti - letto in 11 istituti. "Per arginare il problema - dice Maurizio Bernardo, assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali - bisogna creare nuovi posti letto dove servono, potenziare quelli gia' esistenti e soprattutto trovare forme alternative al ricovero come l'assistenza domiciliare o in centri diurni. Quest'ultima soluzione permetterebbe un servizio piu' a misura d'uomo e anche un risparmio: 40 mila lire al giorno contro le attuali 150 mila medie. Alla ricetta istituzionale fa da contrappunto quella dei sindacati arricchita pero' da un farmaco in piu'. "La chiusura degli ospedali lombardi con meno di 120 posti letto e la loro riqualifica in strutture di degenza e riabilitazione per anziani - spiega Luigi Battisti, segretario regionale dei pensionati Cisl -. Si recupererebbero cosi' fino a 5 mila posti letto da aggiungere a quelli resi disponibili dall'assistenza domiciliare. Una soluzione, questa, che eviterebbe tra l'altro all'anziano di essere sradicato dal suo mondo". La sindrome "cimitero degli elefanti" (depressione che colpisce l'anziano quando, arrivato in una casa di riposo, si sente nell'anticamera della morte), e' causa del 40 per cento dei decessi nei primi 3 - 4 mesi di ricovero e del 60 per cento delle malattie psicosomatiche. Anche la provincia di Pavia, tra le piu' "vecchie" della Lombardia (oltre un anziano ogni 4 abitanti) chiede soluzioni per risanare il deficit di posti - letto. "Nel Pavese - spiega Italo Richichi, presidente delle Istituzioni assistenziali riunite e ideatore di una federazione (Fersapa) che coordina gli istituti geriatrici della zona - il problema esiste perche' le nostre 60 case di riposo sono prese d'assalto anche dall'utenza milanese. Abbiamo un tourn - over d'una settantina di posti letto all'anno con liste d'attesa che superano anche i 18 mesi. O si bloccano "le frontiere" o nel calcolare il fabbisogno non si devono piu' prendere in considerazione solo i residenti". Non soltanto sul numero ma soprattutto sulla qualita' delle strutture punta l'attenzione l'Aima, associazione che rappresenta i malati di Alzheimer. "In Lombardia i malati sono circa 70 mila - dice Patrizia Stadin, presidente nazionale dell'Aima - e i posti - letto disponibili negli 80 nuclei specializzati sono appena mille. Davvero pochi anche se si considera che gli alzheimeriani sono per la maggior parte curati a casa e che i ricoveri, per lo piu' temporanei, servono per terapie particolari o per dare sollievo al pesante impegno richiesto ai familiari".

 

Documenti di approfondimento

Anziani, un pianeta dimenticato - CorriereDellaSera

 

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